Tarte des Demoiselles Tatin

Premetto: non ho mai assaggiato questa torta né in Francia né cucinata in Italia, dunque non posso sapere come sia l’originale. La mia ricetta nasce dalla combinazione di più ricette, tra cui quella di Ernst Knam a Bake Off Italia. Ho velocizzato la preparazione, fatta rigorosamente a mano, nonostante io possegga il mitico Bimby, con due attrezzi: l’affettamela Spritta di Ikea e il pastry blender Craft Stainless Steel.

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Tarte des Demoiselles Tatin

Per la pasta:

200 gr farina

100 gr burro

1 uovo

4 cucchiai di zucchero

vaniglia

1 pizzico di sale

poco lievito

succo di limone

Per la farcia:

5 mele renette

80 gr zucchero

poco burro

buccia grattugiata di limone

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Lavora la farina con il sale, lo zucchero, il burro freddo a pezzetti, l’uovo e ottieni un impasto che avvolgerai in pellicola e porrai a riposare in frigo per almeno 30 minuti.

Sbuccia le mele, tagliale a metà, elimina il torsolo con lo scavino, quindi tagliarle in otto e irrorale con il succo del limone. 

Imburrare una tortiera bassa 24 cm Ø, metti dei ciuffi di burro e spolvera con la metà dello zucchero. Disponi metà delle mele con la parte concava verso l’alto e successivamente l’altra metà con la parte concava verso il basso. Spolverizza con lo zucchero rimanente.

Infornare a 230° per circa 20

minuti.

Nel frattempo stendi la pasta allo spessore di 2 mm e 2-3 cm di diametro più grande rispetto allo stampo.

Quando le mele sono pronte, sfornale e cospargile con la scorza di limone grattugiata.

Adagia il disco di pasta sopra le mele e rimbocca i bordi. Cuoci in forno a 180° per 35-40 minuti, finché la pasta risulterà dorata. Una volta pronta, sforna la torta, fai raffreddare per 5 minuti e rovesciala direttamente sul piatto di portata.

TORTA DI CAROTE

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È uno dei miei dolci preferiti.

300 g di farina 00

300 g di carote già pelate

200 g di mandorle

180 g zucchero

3 uova

90 gr olio di semi di girasole

scorza di limone

vaniglia

1 bustina di lievito in polvere

Trito le mandorle grossolanamente (a me piacciono con la buccia) con un cucchiaio di zucchero che prendo dai 180 g preparati e le metto da parte. Grattugio le carote e le metto a sgocciolare in un colino. Nel frattempo, con le fruste monto per bene le uova con lo zucchero a cui aggiungo la buccia di limone grattugiata e la vaniglia. Quindi passo le carore sgocciolate in un po’ di farina e le ripongo da parte. Aggiungo il resto della farina all’impasto e, sempre montando con le fruste, verso a filo l’olio. Per finire, mescolando completo l’impasto con le mandorle, le carote grattugiate e per ultimo il lievito. Inforno a 180° per circa 40-45 minuti e, una volta cotta, metto a raffreddare sulla griglia. Prima di servire spolverizzo di zucchero a velo.

Tommaso Catani – Carlo Chiostri, Adriano Salani Editore

Pazzerellina

La signorina PantofolaLa signorina Pantofola 2

Tommaso Catani (Firenze 1858 – 1925) è ricordato soprattutto come scrittore di libri per ragazzi e testi per la lettura per la scuola elementare.

I due librini sono illustrati da Carlo Chiostri (Firenze 1863 – 1939) pittore e illustratore che collaborò principalmente con gli editori Bemporad e Salani e, nel 1901, fu uno dei primi illustratori di Pinocchio.

I libri mancano della sovracoperta, ma hanno illustrazioni incantevoli…

Pazzerellina

La signorina Pantofola

La signorina Pantofola 1

Realismo e fantasia, a mio parere, sogni per bambine/i e persone come me… bambine dentro…

Vitello tonnato: Il Cucchiaio d’Argento, Ed. 1954

Vitello tonnato

Molto buono e dal sapore antico…

L’ho recuperata sul Cucchiaio d’argento, edizione 1954.

Il cucchiaio d’argento è un libro di cucina pubblicato nel 1950 dalla rivista di design e architettura Domus.
Contiene oltre 2000 ricette provenienti da tutte le regioni italiane ed è stato pubblicato in varie edizioni. È uno dei libri di cucina più rinomati e popolari del nostro Paese.

Il cucchiaio d'argento Ed-. 1954

 

ANTICO RICETTARIO PANE DEGLI ANGELI: LA LEGGENDA…

  Ricettario Pane degli angeli

Trovo riportato sul sito del prodotto che “si è sempre raccontato che nella sua prima drogheria, il signor Ettore Riccardi preparava e vendeva una sua polvere sfusa per far lievitare le torte. 
Un’anziana e cara signora, acquistando dal giovane Ettore la sua specialità, rimase colpita dalla riuscita della torta, la esaltò talmente e la ritenne così buona che si mise a dire che era una torta da angeli… 
Ettore, con vero fiuto imprenditoriale all’età di 25 anni, si affrettò a far stampare nel 1932 le prime bustine color turchese con il tipico disegno dei due angioletti che si porgono una torta, con la denominazione “Pane degli Angeli”; incoraggiato dal successo iniziale, ne depositò il brevetto nel 1937 a Cremona”.

Ricettario Pane degli angeli 1

Una notte un cherubino
Scese lesto da un camino
Attirato dal profumo
Che emanava un lieve fumo.

Vide un dolce delicato,
sofficissimo e dorato,
Che ogni sera una mammina
Preparava alla bambina
con un lievito famoso
E di effetto portentoso.

Ammirato, l’angioletto
Volle dare il suo brevetto,
Or da tutti ricercato,
“Pan degli Angeli” è chiamato.

Nelle feste e nei conviti
Agli amici più graditi
“Pan degli Angeli” offrirete
e felici li vedrete.

Ricettario Pane degli angeli 2